Dopo anni di Magnum al "pistacchio" sull'etichetta, ma poco o nulla nel sapore, Algida prova a cambiare rotta con la nuova Magnum "La Pistache" Signature 2026. Non siamo ancora al risultato sperato, ma per la prima volta si percepisce un leggero miglioramento: il pistacchio, seppur con una percentuale bassina (il 3,5% tra interno e copertura), riesce finalmente a farsi sentire in piccola parte.
Com'è strutturato
La struttura riprende i canoni classici del brand: una copertura esterna al pistacchio arricchita da pezzetti di granella croccante e una punta di cioccolato al latte. All'interno, il gelato presenta una doppia stratificazione sempre a tema pistacchio. Visivamente è ben pensato.
L'assaggio: progressi, ma con riserve
Sulla punta, dove il cioccolato al latte è più spesso, il suo sapore tende a coprire tutto: è buonissimo e croccante, come ci si aspetta da una Magnum, ma il pistacchio sparisce totalmente.
Scendendo verso il centro, invece, le cose migliorano leggermente: il gelato rivela qualche sfumatura di tostatura e un accenno di gusto che mancava nelle versioni precedenti. Non è molto definito, ma c'è.
Conclusioni
È un segnale positivo, un piccolo passo nella direzione giusta. Tuttavia, resta la sensazione che si possa — e si debba — fare molto di più per spingere davvero sulla materia prima. Per chi, come me, adora Algida e i suoi gelati classici, questo tentativo è apprezzabile, ma l'invito a lavorare ancora sulla percentuale di pistacchio rimane forte.






